Apple: fair value rivisto al ribasso dopo la trimestrale

Gli analisti di Morningstar hanno valutato l’impatto negativo di breve termine delle limitazioni di approvvigionamento e dei maggiori costi delle memorie.

The Apple logo, taken at the Apple Store on 5th Avenue in Manhattan.
Sven Hoppe/picture alliance per Getty

Metriche chiave di Morningstar per Apple:

  • Fair value estimate
    : USD 285,00
  • Morningstar Rating
    : ★★
  • Economic Moat
    : Ampio
  • Morningstar Uncertainty Rating
    : Media

Il commento alla trimestrale di Apple

I risultati del trimestre di giugno di Apple AAPL sono stati solidi, con un fatturato totale in crescita del 16% su base annua a 109,4 miliardi di dollari e una crescita del 22% su base annua dei ricavi derivanti da iPhone. Le previsioni per settembre sono appesantite da una combinazione di limitazioni nell’offerta, aumento dei costi delle memorie e effetto negativo dei tassi di cambio.

Perché è importante: l’iPhone 17 continua a beneficiare di una domanda enorme, così come il MacBook Neo. Prevediamo che le limitazioni dell’offerta e l’inflazione dei prezzi delle memorie peseranno sui risultati fino al 2027, ma ci aspettiamo che i recenti aumenti dei prezzi da parte di Apple contribuiranno a limitarne l’impatto.

  • Prevediamo un rallentamento della crescita quantificabile in 3 punti percentuali nel trimestre di settembre e nell’esercizio 2027 a causa delle limitazioni di approvvigionamento, dovute principalmente alla scarsità globale di chip in un contesto di forte domanda legata all’intelligenza artificiale. La domanda rimane forte e prevediamo comunque che Apple registri una crescita soddisfacente nonostante queste limitazioni.
  • Tenendo conto dei rimborsi dei dazi, il margine lordo sui prodotti è sceso di 230 punti base su base sequenziale a giugno a causa dell’inflazione dei costi delle memorie, e prevediamo un ulteriore calo di 250 punti base a settembre. Prevediamo che i prezzi limiteranno l’impatto dei maggiori costi delle memorie anche dopo settembre, ma stimiamo comunque un effetto negativo di 200 punti base nel 2027.

In sintesi: riduciamo la nostra stima del fair value per Apple da 290 a 285 dollari per riflettere le limitazioni di approvvigionamento a breve termine e le pressioni sui costi delle memorie. Le azioni sono in calo del 7% nelle contrattazioni pre-market, ma a nostro avviso continuano a essere leggermente sopravvalutate rispetto al fair value.

  • Prevediamo comunque una crescita in doppia cifra nel 2027, trainata dagli aumenti dei prezzi. A giugno, i prezzi sono saliti tra il 15% e il 25%, e potrebbe esserci un altro rialzo in autunno con il lancio di nuovi prodotti. Ciò contribuirà a compensare parzialmente l’inflazione dei prezzi delle memorie, mentre Apple assorbirà parte dell’impatto sul margine lordo.
  • Nel 2028, ci aspettiamo un miglioramento sul fronte delle limitazioni di approvvigionamento e della redditività. A più lungo termine, riteniamo che gli aumenti di prezzo di Apple possano favorire i margini una volta che i prezzi delle memorie torneranno a livelli più ragionevoli.

Nota redazionale: Ti informiamo che la presente analisi è stata originariamente pubblicata come nota azionaria da Morningstar Equity Research.

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.