5 titoli italiani sopravvalutati dal mercato dopo il rally del primo semestre

Prysmian e Telecom Italia sono tra le azioni scambiate ai premi più alti rispetto alla stima del fair value dopo i forti guadagni registrati nella prima metà del 2026.

The Ferragamo brand logo is seen of a building exterior.
Matthias Balk/picture alliance per Getty

Punti chiave

  • Il mercato italiano ha guadagnato il 13,65% da inizio anno, sovraperformando la regione del 3,6%.
  • Il rapporto prezzo/fair value medio dell’indice Morningstar Italy è salito dallo 0,92 di marzo scorso all’attuale valore di 1.
  • Ferragamo è scambiato con un premio del 64% rispetto al fair value, il più alto tra quelli dei titoli italiani coperti dall’analisi di Morningstar.

Il mercato italiano è diventato più costoso dopo la buona performance registrata nella prima metà del 2026 e alcuni titoli come Salvatore Ferragamo SFER, Prysmian PRY e Telecom Italia TIT risultano sopravvalutati.

L’indice Morningstar Italy ha guadagnato il 13,65% nel primo semestre, sovraperformando del 3,6% l’indice Morningstar Developed Markets Europe, grazie al forte recupero realizzato nel secondo trimestre e trainato soprattutto dalle performance dei settori beni industriali e finanza, che hanno contribuito per quasi il 10% al rendimento da inizio anno.

Nel corso del secondo trimestre abbiamo assistito alla lievitazione delle valutazioni di mercato dei titoli di Piazza Affari, il cui rapporto prezzo/fair value medio è salito da 0,92 dello scorso marzo all’attuale valore di 1. Questo numero indica che in media il mercato italiano è valutato in linea con le valutazioni di Morningstar per i titoli coperti dai nostri analisti che rappresentano il 71% della capitalizzazione di mercato dell’indice Morningstar Italy.

Tuttavia, ci sono delle azioni che sono scambiate a prezzi superiori al loro fair value. Situazioni come queste vanno monitorate con attenzione. A volte, infatti, la performance di un titolo è legata al momentum del mercato. Ma se il momentum si inverte, questo titolo può essere duramente colpito dalle vendite.

Per questo motivo abbiamo guardato al rapporto prezzo/fair value (P/FV) delle holding che compongono l’indice Morningstar Italy per capire quali delle azioni coperte dall’analisi di Morningstar siano scambiate a un P/FV superiore a 1 e quindi sopravvalutate dal mercato. Tutti i dati sono al 3 luglio.

Metriche chiave di Morningstar per i titoli italiani sopravvalutati

Salvatore Ferragamo SFER

Il prezzo delle azioni di Salvatore Ferragamo è salito del 27,34% da inizio anno a 10,48 euro e ora sono scambiate con un premio del 64% rispetto alla stima del fair value di 6,40 euro.

“Nonostante i risultati delle vendite del segmento retail siano stati positivi nel primo trimestre, il mercato sta scontando nelle sue valutazioni aspettative di ripresa molto elevate. Riteniamo che Ferragamo possa tornare a crescere e migliorare i margini fino a raggiungere risultati in doppia cifra, ma si trova comunque in una posizione di svantaggio strutturale rispetto ai concorrenti più grandi in termini di valore del marchio e capacità di investire a supporto del brand”, afferma Jelena Sokolova, senior equity analyst di Morningstar.

Prysmian PRY

Il titolo Prysmian è salito del 70,61% da inizio anno a 146,30 euro e ora è scambiato a un P/FV di 1,63. Questo valore indica che il mercato riconosce al titolo un premio del 58% rispetto al fair value di 90 euro. Gli analisti hanno alzato la loro valutazione da 87 a 90 euro in seguito alla revisione delle stime sui margini di profitto per i prossimi cinque anni in seguito alla pubblicazione dei dati del primo trimestre.

“I risultati del primo trimestre di Prysmian sono stati impressionanti. Ma il mercato sembra estrapolare gli attuali tassi di crescita all’infinito in un modello di business basato su progetti con un rischio di esecuzione reale”, afferma Joachim Kotze, analista azionario di Morningstar.

Telecom Italia TIT

Telecom Italia è salita del 58,20% da inizio anno a 8,13 euro, in scia all’OPAS (offerta pubblica di acquisto e scambio) di Poste Italiane di fine maggio, e ora è scambiata a un rapporto prezzo/fair value di 1,35.

“La nostra stima del fair value di 6,00 euro per azione riflette una probabilità di successo del 75% per l’OPAS di Poste Italiane agli azionisti di Telecom Italia. L’offerta, a un prezzo implicito di 6,35 euro per azione, appare vantaggiosa per gli azionisti di Telecom Italia e rappresenta un premio del 63% rispetto alla nostra precedente stima del fair value di 3,90 euro. Riteniamo che l’offerta sia più che equa per gli azionisti”, afferma Javier Correonero, senior equity analyst di Morningstar.

Generali

Da inizio anno il titolo Generali ha guadagnato il 24,56% in scia a risultati del primo trimestre e al suo coinvolgimento nel risiko bancario italiano.

“Generali ha registrato una solida crescita dell’utile operativo, trainata principalmente dal ramo vita e dalla gestione patrimoniale. Il risultato del primo quarter mette la compagnia italiana in una buona posizione per superare le nostre previsioni per l’intero esercizio e quelle comunicate dal management stesso. In base alla nostra stima del fair value di 36 euro, il titolo è scambiato con un premio di circa il 20% ed è valutato con un rating di due stelle”, afferma Henry Heathfield, analista azionario di Morningstar.

Enel

Il titolo Enel è salito del 18,50% a … euro da inizio anno e ora è scambiato con un premio del 5% rispetto al fair value di 9,80 euro. L’esposizione ad alcuni temi di investimento come l’elettrificazione e le reti, che stanno spingendo il listino milanese nel 2026, sono tra i fattori che hanno contribuito a trainare al rialzo le azioni dell’utility italiana che ora sono valutate con un Morningstar Rating di tre stelle.

“La quota delle reti sull’EBITDA si è attestata al 42% nel primo trimestre del 2026, in aumento rispetto al 39% del 2025 e al 36% dello stesso trimestre dell’anno precedente, riflettendo l’incremento degli investimenti nel segmento reti dal 2024. Una maggiore quota di utili delle reti migliora la visibilità e consente di ottenere multipli di valutazione più elevati”, afferma Tancrede Fulop, senior equity analyst di Morningstar.

Come usare il rapporto price/fair value per individuare i titoli sopravvalutati

Un elemento chiave del processo di analisi azionaria di Morningstar è il rapporto price/fair value, un indicatore semplice ma efficace che mette a confronto il prezzo di mercato attuale di un titolo con la stima del fair value di Morningstar. Un rapporto pari a 1,00 indica che un titolo è quotato a valori uguali al proprio fair value. I rapporti superiori a 1,00 suggeriscono che gli investitori stanno pagando più di quanto Morningstar ritiene valga la società, mentre i rapporti inferiori a 1,00 indicano una possibile sottovalutazione. A differenza dei multipli di mercato tradizionali, come i rapporti price/earning o price/book, la stima del fair value di Morningstar deriva da un modello che mira a riflettere il valore attuale di tutti i flussi di cassa futuri che una società sarà in grado di generare.

Il rapporto price/fair value può aumentare per diversi motivi. Il più evidente è un aumento del prezzo dell’azione che supera l’andamento del fair value. Tuttavia, tale rapporto può aumentare anche quando gli analisti di Morningstar tagliano la propria stima del fair value, il che riflette fondamentali aziendali più deboli o ipotesi a lungo termine meno favorevoli.

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.