5 titoli europei che hanno cambiato il moat rating nel secondo trimestre

ASM International e Be Semiconductor Industries sono tra i titoli che hanno registrato un miglioramento del giudizio sul vantaggio competitivo.

Tre chip semiconduttori disposti in fila su un foglio di chip elettronici.
JENS SCHLUETER

Il secondo trimestre del 2025 è stato caratterizzato da una forte incertezza che ha investito i mercati azionari e l’economia globale, dopo che il presidente USA Donald Trump ha annunciato, il 2 aprile, dazi reciproci di ampia portata. In questo contesto, gli analisti di Morningstar hanno rivalutato i moat rating di diverse società.

L’economic moat, che riflette il vantaggio competitivo di un’azienda, è il cuore della metodologia che sta alla base del rating azionario di Morningstar. Alle società con un vantaggio competitivo più forte, che si ritiene duri almeno 20 anni, viene assegnato un moat pari a wide (ampio). Quelle ritenute in grado di respingere la concorrenza per 10-20 anni ricevono un moat di narrow (medio). Alle società che secondo gli analisti non possiedono alcun vantaggio competitivo viene assegnato un moat di none (assente). Se abbinate a valutazioni basse, le azioni con moat hanno storicamente maggiori possibilità di sovraperformare nel lungo periodo.

Basandosi su valutazioni che considerano un periodo di tempo di almeno 10 anni, il moat rating non viene modificato spesso. Tuttavia, i cambiamenti all’interno di un’azienda o nel panorama competitivo possono indurre gli analisti di Morningstar a modificarlo. Come spiega Allen Good, a capo del comitato per i moat rating di Morningstar: “Nell’assegnare l’economic moat adottiamo una prospettiva di lungo termine, quindi è improbabile che cambi frequentemente. Le notizie possono creare volatilità nei prezzi delle azioni, ma ciò non significa che la posizione competitiva di una società sia cambiata in modo significativo. Nonostante questo, gli analisti mettono continuamente alla prova le loro ipotesi e valutano i vantaggi di un’azienda. Quando un analista stabilisce che qualcosa di fondamentale è cambiato e ha un impatto sulle prospettive a lungo termine di un’azienda, può essere necessario modificare il moat”.

Ogni trimestre, esaminiamo i titoli quotati in Europa e coperti dagli analisti di Morningstar per verificare eventuali cambiamenti nel moat. Nel secondo trimestre del 2025, dei 307 titoli coperti, cinque società hanno visto cambiare il proprio moat e in tutti e cinque i casi si è trattato di un upgrade.

Com’è distribuito il moat tra i titoli europei coperti da Morningstar?

A seguito delle modifiche apportate nel secondo trimestre, dei 307 titoli quotati in Europa e coperti dall’analisi di Morningstar, 81 hanno un moat di wide, 113 hanno moat di narrow e 113 hanno moat pari a none. Ad oggi, il 37% dei titoli non ha moat, il 37% ha un moat di narrow e il 26% ha un moat di wide.

Cosa è l’economic moat?

L’economic moat rating di Morningstar è un elemento chiave per valutare il vantaggio competitivo a lungo termine di una società e la sua capacità di generare rendimenti in eccesso sul capitale per un periodo di molti anni.

Gli analisti di Morningstar determinano l’economic moat di un’azienda esaminando la capacità di mantenere o far crescere la posizione di mercato. Il moat aiuta a proteggere i profitti di un’azienda dalla concorrenza dei rivali. Alcune aziende sono meglio attrezzate per conservare questi vantaggi nel tempo, mentre altre operano in settori più competitivi o vulnerabili.

Un’azienda con un vantaggio competitivo forte e duraturo può spesso spuntare prezzi migliori, fidelizzare i clienti e operare in modo più efficiente. Queste qualità favoriscono la creazione di valore a lungo termine, il che è particolarmente importante quando si valuta il potenziale di rendimento a lungo termine di un titolo.

Morningstar identifica cinque fonti primarie che contribuiscono a creare un economic moat:

  • Switching cost: Ostacoli che scoraggiano i clienti dal cambiare fornitore a causa di tempo, spese o disagi di altro tipo.
  • Effetti di rete: L’aumento del valore di un prodotto o di un servizio quando più persone lo utilizzano, rafforzando la sua posizione dominante.
  • Asset immateriali: Brevetti, licenze normative e riconoscimento del marchio che conferiscono all’azienda un vantaggio distinto.
  • Vantaggio di costo: La capacità di fornire beni o servizi a un costo inferiore rispetto ai concorrenti, con conseguente aumento dei margini o della competitività dei prezzi.
  • Efficienze di scala: Operare in mercati con una concorrenza limitata a causa di vincoli naturali o strutturali.

Ecco un’analisi più approfondita dei titoli che hanno registrato una variazione del moat nel secondo trimestre del 2025.

Metriche chiave per i titoli che hanno registrato una variazione dell’economic moat

Asm International ASM

“Attribuiamo ad ASM International un moat di wide supportato da asset intangibili e costi di switch. Il moat di ASM deriva dalla sua esperienza di progettazione, dal radicamento nelle roadmap tecnologiche a lungo termine dei clienti e dalla natura critica delle apparecchiature per semiconduttori. Prevediamo che ASM, con ogni probabilità, otterrà rendimenti sul capitale investito superiori al costo del capitale per i prossimi 20 anni. La road map dei semiconduttori è fissata per i prossimi 15 anni e la tecnologia di deposizione di ASM sarà un grande beneficiario delle strutture a transistor 3D”.

- Javier Correonero, equity analyst

Be Semiconductor Industries BESI

“Attribuiamo a BESI un moat di wide supportato da asset intangibili e costi di switch. BESI è un interlocutore unico per le aziende che necessitano di attrezzature necessarie al confezionamento avanzato dei semiconduttori, un fattore chiave per migliorare le prestazioni di calcolo, l’efficienza energetica e la dissipazione del calore. BESI ha raggiunto questa posizione grazie a decenni di investimenti in ricerca e sviluppo e al suo know-how, pur rimanendo fortemente focalizzata. Prevediamo che, con ogni probabilità, otterrà ritorni sul capitale investito superiori al costo del capitale per i prossimi 20 anni”.

- Javier Correonero, equity analyst

Epiroc EPI A

“Assegniamo a Epiroc un moat di wide derivante dagli asset intangibili e dagli elevati costi di switch. Il moat di Epiroc deriva dalla reputazione del suo marchio per le attrezzature minerarie, utilizzate nelle difficili condizioni del sottosuolo, e dal record di innovazione dei prodotti grazie alla vicinanza ai clienti, che rende difficile l’emergere di concorrenti. Il suo modello di business a capitale ridotto, in cui il 75% dei costi dei prodotti è esternalizzato, e la flessibilità della produzione hanno permesso a Epiroc di concentrarsi sull’innovazione dei prodotti e di fornire servizi after-market ad alto margine per mantenere il tempo di attività delle attrezzature dei clienti e di ottenere rendimenti sul capitale investito superiori al 20%”.

- Matthew Donen, director

Sandvik SAND

“Attribuiamo a Sandvik un moat di wide basato principalmente sulla sua forte posizione di mercato in applicazioni di nicchia. Allo stesso tempo, vediamo la presenza di moat anche nelle altre divisioni. Le recenti dismissioni di asset privi di vantaggio competitivo aumentato la redditività del segmento più in linea con i concorrenti e contribuiscono a far sì che Sandvik aumenti i rendimenti sul capitale investito nella fascia media o alta, ben al di sopra del suo costo medio ponderato del capitale dell’8%”.

- Matthew Donen, director

Siemens Energy ENR

“Aggiorniamo il rating dell’economic moat di Siemens Energy da none a narrow sulla base dei trend secolari che rafforzano le sue due maggiori attività, della crescente quota di mercato nel settore gas services e della ripresa di Siemens Gamesa.”

- Tancrede Fulop, senior equity analyst

Per saperne di più sul moat e sulla metodologia alla base dello stock rating di Morningstar

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.